La Struttura che connette – “Se lo sai, non lo fai” – II Ediz. 2022

Il progetto nato nel 2020, trova nella ricerca dell’antropologo Gragory Bateson la sua ragion d’essere.

“Quale struttura connette il granchio con l’aragosta, l’orchidea con la primula e tutti e quattro con me? E me con voi? E tutti e sei noi con l’ameba da una parte e con lo schizofrenico dall’altra?“

Con questa domanda il nostro, poneva l’attenzione sull’interdipendenza delle scienze umane, proponendo una estetica delle relazioni per cui le diverse discipline, dalla fisica alla psicologia, dall’antropolgia alla biologia, trovano nella bellezza il loro punto di incontro. Può una rosa informare della punteggiatura di un’interazione?
Una formula questa che si presenta dinamica, una “danza interagente” direbbe il nostro, in cui osservato ed osservatore sono in continuo scambio. Non c’è gerarchia che tenga. Si parla di nodi e di relazioni, di reti, che all’unisono risuonano assieme, producendo Senso/Bellezza. Non ragionare in termini di divisione, ma di riconciliazione. Meglio di riallocazione, termine informatico, legato allo spazio/memoria di un hardware, che bene indica la necessità di ricombinazione del sapere di cui oggi si necessità. Neuroscienze, Intelligenza artificiale, Metaversi, sono i sintomi del Nuovo Umanesimo, discipline ibride, che conciliano temi un tempo appartenenti al campo delle scienze umanistiche (emozione, percezione, coscienza) a quelli delle scienze matematiche: fisica, chimica, biologia. Da qui, il bisogno di nuove categorie, di un nuovo approccio all’informazione che tenga presente oltre che la mente, anche il corpo.

Spunto di riflessione di questa seconda edizione la filastrocca citata da R. Feyman durante il quindicesimo convegno dell’Associazione Nazionale Insegnanti, New York (1966). Apparso poi in The Physics Teacher, pag. 313 (1969).

“Al giulivo millepiedi, volle il rospo un dì burlare
e gli chiese: “Dimmi bello, sai che piede devi alzare?”
Lui pensò, si fece rosso,
inciampò e finì in un fosso:
Se lo sa, non lo può fare.“

 

 

I partecipanti all’incontro di questa II edizione sono:

Carlo Bozzo, Scenografo e artista
Pierpaolo Cannistraci, Architetto e artista
Alessandro D’Ercole, Avvocato e artista
Irene Maria Giorgi, Danzatrice e movement coach
Manuel Grillo, Artista e designer
Gerardo Lo Russo, Artista e Direttore dell’Accademi Dei Romani
Janine Claudia Nizza, Artista
Daniele Tavernelli, Matematico e informatico
Michela Tobiolo, Artista

Ogni partecipante all’incontro è stato inviato a realizzare un intervento di 10/15 minuti sulla tematica sopracitata.

Seguirà poi, dal 18 al 24 Dicembre la proiezione ripetuta del video della registrazione della scorsa edizione della tavola rotonda (Anno 2020). In contemporanea, la mostra personale dell’artista Manuel Grillo.

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