Grazie al bando ‘Lazio Street Art’ della Regione Lazio nasce ufficialmente Resistart, percorso visivo che attraverserà in quattro tappe le strade della Città di Guidonia Montecelio, raccontando, attraverso opere di street art, le storie della Resistenza guidoniana.

📅 Nelle prossime settimane vi racconterò le tante sfaccettature di questo progetto mentre seguiremo passo dopo passo i lavori di realizzazione del mio e degli altri 4 murales. Nel frattempo non posso far altro che invitarvi alla conferenza stampa di presentazione che si terrà in diretta Facebook, martedì 20 aprile alle ore 17, sulla pagina del sindaco Michel Barbet. Link a breve.

Grazie al bando ‘Lazio Street Art’ della Regione Lazio nasce ufficialmente Resistart, percorso visivo che attraverserà in quattro tappe le strade della Città di Guidonia Montecelio, raccontando, attraverso opere di street art, le storie della Resistenza guidoniana.

“Sotto la mia pelle” è il progetto presentato per il Comune di Guidonia Montecelio. Il murales si lega indissolubilmente al concetto di memoria che, al centro della rappresentazione, diventa il punto da cui origina l’intero progetto. Tanti gli aneddoti inscenati, frutto del lavoro di ricerca svolto in questi mesi. Dalla donna del cucchiaio, ai 3 civili di Montecelio, dal pane nero di Remo, ai bambini che giocano a nascondere i fucili ai soldati tedeschi, e poi ancora gli aerei, il toro, citazione di Guernica di Pablo Picasso, Apollo e Dafne del Bernini, mito che parla dell’amore e del cambiamento. Un collage di storie personali e collettive, appartenenti al territorio comunale, che ricordano ai passanti del sottopassaggio di via Lucania, luogo di confine tra il Comune di Bagni di Tivoli e quello di Guidonia Montecelio, che la memoria, come l’arte, è quella forza silenziosa che mette in relazione, in dialogo, i ricordi come le persone, che sottraendo all’oblio ciò che altrimenti andrebbe dimenticato, è capace di conciliare gli opposti, essere ponte, strumento di congiunzione, di dialogo.

Foto gallery della progettazione dell’opera

Foto gallery della realizzazione del murales

Il progetto finale.

Titolo: Sotto la mia pelle.

Tecnica: Murales e AR.

Anno 2021

La nostra identità nasce e cresce in funzione delle relazioni che siamo capaci di intessere con la realtà che ci circonda. Occorre tempo, e anche spazio per costruire un rapporto, così come un murales.
Attraverso le storie di Heinz, Remo, Tullio, Zenobia e il giovane Angelo, ho avuto l’occasione di ricordare, a me stesso in primis e poi agli altri, che la memoria, quell’accumulo di storie e di aneddoti che i nostri nonni da sempre ci raccontano, non sono altro che il collante universale che ci tiene insieme. Non dimenticarci di “loro”, significa alla fin fine, non dimenticarci di noi stessi.

Simulazione in relatà aumentata.